Charlie's Angels: Music from the Court of Charles II

01/15/2011 19:30, Music Institute of Chicago, Evanston

Blow - Chaconne

Locke - Suite from Cupid and Death

Croft - Sonata in 5 parts

Purcell - The Staircase Overture

Grabu - Incidental Music to Rochester's play Valentinian

Charlie's Angels: Music from the Court of Charles II

01/13/2011 19:30, Hyde Park Union Church

Blow - Chaconne
Locke - Suite from Cupid and Death
Croft - Sonata in 5 parts
Purcell - The Staircase Overture
Grabu - Incidental Music to Rochester's play Valentinian

Handel's Messiah

12/01/2010 19:00, Chicago Cultural Center

Baroque Band joins forces with Chicago's "spectacular" and "luminous" Bella Voce singers to bring you Handel's extraordinary masterpiece.

Chicago Cultural Center's Preston Bradley Hall 78 E. Washington St., Chicago

October 25, 2010

And now for something completely different… Turtle Island Quartet. What are the limits of classical music and where are they? Is there a definable line that can be drawn to label some music as “classical” and other as “not belonging,” however good it might be? Perhaps the modified Supreme Court test could work: “I know it when I hear it.” But sometimes even this test gives ambiguous results. Kronos Quartet inhabits this borderline land, and now the Turtle Island Quartet has just come out with yet another one of their typecast-defying CDs, this one based on the music of Jimi Hendrix and David Balakrishnan. As Andy Summers writes, “Translating the music of Jimi Hendrix visceral electric guitar music into the vernacular of the classical string quartet seems like an improbably idea. Yet in this remarkable recording…[the quartet] has once again hit what at first might seem a difficult target.” Here’s Jimi Hendrix’s “1983… A Merman I Should Turn To Be,” arranged by the violinist, composer, and the founder of Turtle Island Quartet David Balakrishnan. We’re not sure about the labels, but we think it sounds great.

Jimi Hendrix - 1983... A Merman I should turn to be
Turtle Island Quartet (Quartet)

Concerto d’Autunno Direttore Devorah Cheverino

10/04/2010 21:30, Bari


L’orchestra sinfonica della provincia di Bari torna nella Chiesa matrice di Noci

Basta il “LA” iniziale per dare il via ad un programma di sala Romantico e profondo. Basta la nota iniziale di tutti i concerti di musica classica per immergersi nel vastissimo mondo di Richard Wagner e Piotr Ilytch Tchaikowsky.

Non è stata la prima volta, e di certo non sarà l’ultima, che l’orchestra sinfonica della Provincia di Bari ha dato prova delle sue capacità all’interno della suggestiva ed accogliente Chiesa della Collegiata Santa Maria della Natività. Questa volta lo ha fatto lunedì 4 ottobre 2010 dando vita ad un bellissimo e acclamatissimo concerto intitolato “Concerto d’Autunno”.

A dirigere la bellissima e bravissima Devorah Cheverino; ad accompagnare, invece, la solista mezzosoprano Concetta D’Alessandro. Come da programma, la composizione dei cinque “Wesendonck Lieder”, ha suggerito ciò che Wagner intendeva quando si chiedeva chi in realtà si esprimesse negli accenti della voce femminile della sua amata Mathilde e a chi fossero indirizzati i messaggi contenuti nelle sue poesie. Se la prima sinfonia era pervasa da uno spirito malinconico e tipicamente nordico, la Seconda (“Piccola Russia”) di Tchaiwkosky era caratterizzata da un calore e da una vivacità che ben si adeguano alla ragione dalla quale ha tratto nome e ispirazione. Entrambe le composizioni comunque sono stati ottimi esempi della cultura Romantica sviluppatasi nell’Ottocento in Europa. "Un Europa che, - come ha ricordato il Sindaco di Noci Piero Liuzzi, - era dominata dal famoso Sturm und Drang [n.d.r. impeto e assalto], uno dei movimenti culturali tedeschi dell’epoca". Il Sindaco non ha dimenticato di ricordare l’orgoglio della cittadinanza nocese per aver dato la possibilità all’orchestra sinfonica della Provincia di Bari di esibirsi pubblicamente e, soprattutto, si è giustamente complimentato con la bellissima direttrice d’orchestra Devorah Cheverino, nonché collega del grande Zubin Mehta. Il concerto ha riscosso molto successo e le numerose presenze ne hanno sottolineato l’importanza sia per l’educazione dimostrata durante le esecuzioni che per gli applausi concessi. Il giusto modo per rendere onore ad un importantissimo patrimonio della Provincia di Bari.

DANIELA DELLA CORTE

Bari

Concerto d’Autunno

10/02/2010 21:30, Bari

Bari

Concerto d’Autunno

10/02/2010 21:30, Bari


IL CONCERTO LA GIOVANE DIRETTRICE DI ORIGINE SUDAFRICANA DEVORAH CHEVERINO CON L’ORCHESTRA SINFONICA: FREMITI POETICI

E Ciaikoski strappa applausi

di NICOLA SBISÀ

Ogni tanto – e ben vengano – I programmi dell’orchestra sinfonica dell’Amministrazione provinciale si distaccano sensibilmente dal sentiero battuto, e propongono – in questo caso ripropongono dopo molti anni – pagine di rilevante interesse e valore, che affascinano il pubblico. E’ il caso del concerto che la giovane direttrice di origine sudafricana (ma pupilla di Zubin Mehta) Devorah Cheverino ha diretto nella chiesa di Maria SS. Del Rosario. Era da molto tempo infatti che i Wesendonk Lieder di Wa gner e la «Sinfonia n.2 – Piccola Russia» di Ciaikoski non venivano eseguiti a Bari.

Opere dense di fremiti poetici, Wagner in particolare, che pur nella loro sostanziale diversità sono di grande impegno per gli interpreti. Gli stretti legami fra i Wesendonk Lieder ed il Tristano e Isotta sono evidenti e le cinque poesie di Mathilde Wesendonk (quale sia stato il tipo della sua «relazione» con il musicista non è stato mai definitivamente chiarito) Wagner le scelse proprio per il loro spirito filosofico ed etico, rivestendole di una musica appassionata, fremente, con un intreccio di sonorità che vanno dall’acceso al sognante. La parte vocale è stata affidata al mezzosoprano pugliese Concetta D’Alessandro (formatasi, fra l’altro, all’alta scuola di Amelia Felle) che ha saputo cogliere con sincero trasporto il variegato spirito dei brani, cantati con una vocalità intensa, ispirata e fremente, in esemplare unità d’intenti con la Cheverino.

Dagli intensi momenti poetici di Wagner, la Cheverino è poi passata con disinvolta padronanza a Ciaikoski, del quale ha esaltato con fiammeggiante esuberanza le fascinose sonorità (in particolare quelle del finale), in una lettura densa di mordente, nella quale l’orchestra barese, già apparsa ottima mente capace di ridar vita alla poetica wagneriana, ha dato ulteriore prova delle sue capacità. Un Ciaikoski ispirato come non mai dai riferimenti alle musiche popolari del suo paese, ed il cui entusiasmo, solo a tratti sottilmen te venato della immancabile malinconia slava, si è concretato con esiti trascinanti. Applausi calorosi, in particolare dopo Ciaikoski.

Bari

Francis Poulenc - Les chemins de l'amour
Giorgi Latso (Piano)

Niccolò Paganini - Caprice No. 23 "Posato"
Ilya Dobrovitsky (Violin)

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